STATUTO di LymphoLAB ONLUS

 

Costituzione

- Art. 1 –

 E' costituita l’ Associazione non lucrativa di utilità sociale ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 denominata  “LymphoLAB Organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, in breve “LymphoLAB – ONLUS”.

L’acronimo ONLUS o la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” dovrà essere usata nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico. Essa è retta dal presente Statuto, dai Regolamenti ivi previsti e dalle vigenti norme di Legge in materia.

 

Sede

- Art. 2 -

L’Associazione ha sede in Genova.

 Il trasferimento dell’indirizzo della sede nell’ambito della stessa città è deliberato dal consiglio Direttivo e non comporta modifica dello Statuto.

 Con delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituite e soppresse sedi secondarie, delegazioni e uffici distaccati, sia in Italia che all’estero.

 

Durata

 - Art. 3 -

 L’Associazione ha durata illimitata.

 

 Principi, scopi e finalità associative

 - Art. 4 –

 L’associazione è apolitica e apartitica e si atterrà esclusivamente ad una struttura democratica e all’elettività delle cariche, alla gratuità delle cariche associative, alla gratuità delle prestazioni fornite dagli Associati

 (salvo il rimborso delle spese anticipate dall’Associato in nome e per conto dell’Associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

 L'Associazione persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli Associati, secondo principi di democrazia ed uguaglianza e si avvale in modo determinante delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri Associati. L'Associazione potrà partecipare quale Associato ad altri Circoli e/o Associazioni aventi scopi analoghi.

 Ai sensi dell'art. 10 D. Lgs 460/97 l'oggetto dell'associazione è definito come segue:

1) svolgimento di attività di assistenza sanitaria verso persone svantaggiate in ragione delle condizioni fisiche legate a disturbi di carattere linfologico e vascolare;

2) attività di beneficenza rappresentata dall'erogazione di assegni a soggetti che versano in difficoltà economiche e che vogliono intraprendere studi legati alla linfologia e alle specializzazioni vascolari.

E’ espressamente escluso l’esercizio di attività diverse da quelle sopra elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;         in tal senso, l'associazione potrà, anche attraverso convenzioni e/o collaborazioni con Enti Pubblici e/o Privati:

a)     Organizzare raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori;

b)     curare la pubblicazione di opuscoli divulgativi riguardanti la propria attività istituzionale in materia di assistenza sanitaria a soggetti con disturbi di carattere vascolare e linfologico;

c)     Provvedere alla sporadica organizzazione di convegni riguardanti le materie oggetto dell'attività istituzionale;

d)     L’Associazione, inoltre, potrà svolgere attività accessorie che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale di solidarietà sociale, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni.

 

Associati

- Art. 5 -

Possono diventare Membri dell'Associazione tutti coloro che, persone fisiche o altri soggetti di diritto, condividendo le finalità dell’Associazione, avranno aderito all’invito formulato dal Direttore Scientifico su segnalazione di particolari meriti o per interessi nel campo specifico e dopo approvazione a maggioranza assoluta da parte del Consiglio Direttivo.

Il Presidente formulerà l’invito per entrare a far parte dell’Associazione a medici, paramedici, personalità, persone fisiche ed Enti pubblici o privati, con i loro legali rappresentanti, cultori od attivi nel settore linfologico e patologie correlate.

L'età minima per essere Associati è di anni diciotto. Le organizzazioni pubbliche e/o private partecipano nella persona di un loro rappresentante. La partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea.

 

Criteri di ammissione degli Associati

- Art. 6 -

 Per diventare membri dell’Associazione, il Presidente del Consiglio Direttivo invia un invito scritto ai soggetti titolari dei requisiti di cui all’art. 5, dopo che il Consiglio Direttivo abbia discusso in merito ai soggetti da invitare con delibera da assumere a maggioranza.

All’Accettazione della nomina l’Associato dovrà:

a) impegnarsi ad osservare le disposizioni contenute nello Statuto e negli eventuali Regolamenti interni a sottostare alle Deliberazioni presi dagli Organi Sociali ed a versare le Quote Sociali;

b) impegnarsi a versare le quote associative deliberate annualmente dal Consiglio Direttivo;

c) impegnarsi a non operare in senso avverso agli scopi dell’Associazione.

Una volta accettata la nomina, il nuovo Associato, pena immediata esclusione, deve provvedere al versamento della Quota Sociale, entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo.

 

Criteri di esclusione degli Associati

- Art. 7 -

La qualifica di Associato viene meno per i seguenti motivi:

a)     decesso;

b)     dimissioni volontarie: da comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo;

c)     delibera d’esecuzione del Consiglio Direttivo a proprio insindacabile giudizio per:

1) aver perduto i requisiti per l'ammissione;

2) avere in qualunque modo danneggiato moralmente o materialmente l'Associazione;

3) mancata osservanza delle Disposizioni contenute nello Statuto o negli eventuali Regolamenti previsti, oppure delle Deliberazioni legalmente prese dagli Organi Associativi competenti;

4) mancato adempimento, senza giustificati motivi, degli obblighi assunti a qualunque titolo verso l'Associazione;

5) morosità nel pagamento delle Quote Associative.

 Le espulsioni e le radiazioni sono decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi membri. Gli Associati perdono il diritto di voto qualora versino nelle condizioni di cui al presente articolo.

L'Associato receduto o escluso e gli eredi o legatari dell'Associato defunto, non avranno diritto al rimborso della Quota Associativa, che verrà stornata ad un apposito Fondo del Patrimonio Associativo. Eventuali dimissioni non esimono dal regolare eventuali sospesi di ogni genere.  In caso di inadempienze particolarmente gravi causate da un Associato, anche se già receduto, escluso o deceduto, a danno dell'Associazione, questa potrà rivalersi nei confronti dell'Associato responsabile per i danni e le sanzioni arrecategli.

 

Diritti e doveri degli Associati

- Art. 8 –

 L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle Risoluzioni prese dagli Organi Associativi secondo le competenze Statutarie.

Hanno diritto:

- di partecipare all’Assemblea e di esprimere il proprio voto direttamente, se in regola con il pagamento della quota associativa;

- di ricevere all’atto dell’ammissione la tessera sociale con validità annuale;

- di essere informati riguardo all’attività dell’associazione con ogni mezzo;

- di dare le dimissioni in qualunque momento. Hanno il dovere di:

-osservare le norme statutarie e le delibere degli Organi sociali;

-pagare la quota associativa annuale;

 -mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione;

 -svolgere le attività concordate.

 

Organi

- Art. 9 -

Gli Organi dell'Associazione sono:

a) l'Assemblea degli Associati;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Collegio dei Revisori, se nominato;

e) il Presidente Emerito, se nominato;

f) il Comitato scientifico, se nominato;

g) il Collegio dei Probiviri, se nominato.

 

Assemblea

- Art. 10 -

L'Assemblea è l'Organo Sovrano dell'Associazione. Hanno diritto di voto nell'Assemblea sia Ordinaria sia Straordinaria tutti gli Associati in regola con il pagamento delle Quote Associative.

L'Assemblea è convocata in Seduta Ordinaria: a) approva il bilancio preventivo e consuntivo; b) nomina e revoca le Cariche Sociali;

c) delibera su ogni argomento posto alla sua attenzione dal Consiglio Direttivo.

d) sull'approvazione di Regolamenti Interni.

L'Assemblea è convocata in Seduta Straordinaria per deliberare:

a) sullo scioglimento anticipato e nomina del Liquidatore e sulla devoluzione del patrimonio

b) sulle proposte di modifica dello statuto

L'Assemblea sia Ordinaria sia Straordinaria, può essere convocata mediante invio di Avviso, anche a mezzo di lettera semplice, e-mail o telefax, almeno sette giorni prima della data prevista, e contemporaneamente mediante affissione presso la Sede Sociale e tutte le Sedi Secondarie, Operative, ed Amministrative, almeno quattordici giorni prima della data prevista.

Nell'Avviso suddetto potrà essere indicata la data della seconda convocazione che potrà essere tenuta anche nel giorno successivo a quello stabilito per la prima.

Le formalità precedenti non sono necessarie se all'Assemblea sono presenti tutti gli Associati.

L'Assemblea può essere convocata anche fuori della Sede Sociale, in qualsiasi luogo, purché in Italia, anche per via telematica.

L'Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno:

a) la metà più uno degli aventi diritto al voto, in prima convocazione;

b) qualsiasi numero degli aventi diritto al voto, in seconda convocazione.

L'Assemblea Straordinaria è regolarmente costituita, sia in prima sia in seconda convocazione, con la presenza, di almeno due terzi degli aventi diritto al voto.

L'Assemblea, sia Ordinaria sia Straordinaria, è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in sua mancanza da un Vicepresidente.

Di ogni Assemblea deve essere redatto il Verbale a cura del Segretario del Consiglio Direttivo (o, in sua mancanza, da un altro Consigliere) e controfirmato dal Presidente dell'Assemblea.

Le Deliberazioni dell'Assemblea Ordinaria sono valide se approvate almeno dalla metà più uno dei voti espressi dai presenti aventi diritto.

Le Deliberazioni dell'Assemblea Straordinaria sono valide se approvate almeno dai due terzi più uno dei voti espressi dai presenti aventi diritto.

Le Votazioni avvengono normalmente per alzata di mano o on-line; solo in caso di Votazioni riguardanti le persone è richiesta la Votazione a Scrutinio Segreto.

Le Deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i Soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

 

Consiglio Direttivo

- Art. 11 -

 Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre a un massimo di undici Associati eletti dall'Assemblea fra i soci. Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni ed è rieleggibile, fatta eccezione per le cariche ricoperte dal Presidente che rimarrà in carica a tempo illimitato o sino a revoca, quale membro onorario. Al suo interno i Consiglieri eleggono:

- il Presidente;

- il Segretario;

- il Tesoriere.

Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere accorpate a piacere ed attribuite anche al medesimo Consigliere.

 In particolare:

 a) Il Presidente:

- dirige l'Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte ai terzi ed in giudizio;

- ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli Affari Sociali;

- firma tutti gli Atti Sociali che impegnano l'Associazione nei riguardi sia degli Associati che dei Terzi;

- sovrintende all'attuazione delle Delibere dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo;

- può delegare ad uno o più Consiglieri parte dei suoi compiti e poteri di rappresentanza, in via transitoria o permanente:

- propone i soggetti ai quali dovrà essere inviato l’invito per diventare Membri dell’Associazione.

 b) Il Segretario:

- redige i Verbali delle Sedute dell'Assemblea degli Associati e delle Riunioni del Consiglio Direttivo;

- provvede all'invio delle Convocazioni su disposizione del Presidente:

- tiene aggiornato il Libro degli Associati, anche in formato elettronico, e cura l'emissione delle eventuali

Tessere Associative e la tenuta dell'Archivio degli Associati ;

 - cura la Corrispondenza ed ogni altro Affare Associativo, in accordo con il Presidente.

 c) Il Tesoriere:

- provvede ad incassi e pagamenti in genere, ed a lui, quindi, è delegata la firma sociale su qualsiasi strumento di deposito (conti correnti, libretti di risparmio, ecc.);

- tiene aggiornata la Contabilità Sociale (anche in formato elettronico), conservando la Documentazione relativa ad ogni Posta di Bilancio;

- cura la redazione dei Bilanci Consuntivi e Preventivi;

- accerta l'adempimento del pagamento delle Quote Associative, in collaborazione col Segretario;

 I Membri decadano dalla loro carica:

a) quando perdono la qualità di Associato;

b) quando siano assenti a tre riunioni consecutive del Consiglio;

c) per negligenza grave nello svolgimento della propria funzione, accertata con il voto di tre quarti più uno del Consiglio e del Collegio dei Revisori, se esistente, nel loro insieme.

E’ vietata la corresponsione di emolumenti ai componenti degli organi amministrativi e di controllo per l’attività inerente alle cariche sociali.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell'Associazione. Esso può deliberare, pertanto, su tutti gli atti e le operazioni di Ordinaria e Straordinaria Amministrazione che comunque rientrino negli Scopi dell'Associazione, fatta eccezione che per quelli che per Legge sono esclusivamente di competenza dell'Assemblea.

Spetta pertanto, fra l'altro, al Consiglio Direttivo:

a) convocare l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria;

b) curare l'esecuzione di tutti i Deliberati dell'Assemblea;

c) redigere e proporre all'Assemblea Straordinaria i Regolamenti;

h) nominare, revocare e sospendere il personale dell'Associazione, fissandone le mansioni, retribuzioni, eventuali cauzioni, ecc., e disciplinarne il lavoro;

i) indirizzare e sorvegliare tutte le Attività Associative e proporre all'Assemblea modifiche alle stesse;

l) compilare i Bilanci Preventivi e Consuntivi da sottoporre all'Assemblea;

n) pronunciarsi su ammissione, recesso ed esclusione degli Associati;

t) compiere in genere tutti gli Atti di Ordinaria e Straordinaria Amministrazione che dal presente Statuto o dalle Leggi non siano espressamente riservati all'Assemblea degli Associati.

 

Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiede la maggioranza dei componenti.

Le Convocazioni avvengono per iscritto, anche a mezzo lettera semplice, e-mail o telefax, con un anticipo di almeno sette giorni sulla data della Riunione. Detta formalità non è necessaria se sono presenti tutti i Consiglieri e l'eventuale Collegio dei Revisori.

Alle Riunioni devono essere invitati, con funzioni consultive e di controllo della regolarità della Costituzione del Consiglio Direttivo, i componenti del Collegio dei Revisori, se esistente.

Per ogni Riunione deve essere redatto un Verbale a cura del Segretario, controfirmato del Presidente e da almeno un componente dell'eventuale Collegio dei Revisori.

Le Riunioni sono valide se sono presenti almeno la metà più uno dei Membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, e sono presiedute dal Presidente.

Le Deliberazioni sono prese per alzata di mano a maggioranza semplice; in caso di parità di voti, prevale la mozione votata del Presidente.

Se le Deliberazioni riguardano persone od affari in cui taluni dei Componenti, il Consiglio abbiano interesse diretto od indiretto, gli interessati devono astenersi dalla Votazione.

 

Collegio dei Revisori

- Art. 12 -

Se l'Assemblea ne delibera la sussistenza, il Collegio dei Revisori è formato da tre Membri effettivi e due supplenti, anche non Associati, eletti dall'Assemblea stessa, con le modalità previste per il Consiglio Direttivo.

I membri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Revisori ha il compito di:

a) controllare l'Amministrazione dell'Associazione ed accertare la regolare tenuta della Contabilità Associativa e dei Documenti Giustificativi delle Poste di Bilancio;

b) verificare la regolare predisposizione dei Bilanci da presentare all'Assemblea;

c) rendere conto della propria attività, con relazioni scritte, all'Assemblea deliberante sull’approvazione del

Bilancio d’Esercizio;

d) vigilare su ogni altra Questione di carattere finanziario che riguardi l'Associazione e, perciò, ha il diritto di chiedere al Consiglio Direttivo qualsiasi documento e chiarificazione in merito, anche scritta;

e) intervenire alle Adunanze dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo;

f) assolvere agli altri compiti attribuitigli in altra parte del presente Statuto.

Le Riunioni sono presiedute dal Presidente e sono valide se, oltre al Presidente, è presente almeno uno degli altri due Membri.

 

Presidente Emerito

- Art. 13 -

Chi fra gli Associati si è particolarmente distinto per la sua attività a favore della ONLUS, o a favore degli Scopi Associativi in genere, può essere nominato dall'Assemblea Ordinaria alla carica di Presidente Emerito.

Il Presidente Emerito dura in carica finché mantiene lo status di Associato, non ha diritto a retribuzione, non ha diritto a rappresentare l'Associazione verso i terzi (se non espressamente delegatovi, anche per singoli affari, dal Consiglio Direttivo), ha diritto di parola ma non di voto nelle Riunioni del Consiglio Direttivo.

 

Comitato Scientifico

- Art. 14 -

Se il consiglio direttivo ne delibera la sussistenza, il Comitato Scientifico è formato dal Presidente dell'Associazione, dall'eventuale Presidente Emerito, e da uno a sette Associati eletti dal Consiglio Direttivo stesso, scelti tra persone che siano provviste delle competenze e Conoscenze Tecniche e Scientifiche di cui agli Scopi dell'Associazione, qualificate o notoriamente riconosciute. Al suo interno i Componenti eleggono un Presidente, un Vicepresidente ed un Segretario. Per durata, decadenza e retribuzione si applicano le disposizioni di cui all'art. 4. Non esiste incompatibilità fra la carica di membro del comitato scientifico e quella d'ogni altro Organo Sociale.

 

Il Comitato Scientifico ha il compito di:

a) garantire l'aggiornamento delle linee guida nelle materie oggetto della ONLUS;

b) valutare le opere, gli studi e quant'altro sottopostogli dal Consiglio Direttivo;

c) valutare, esaminare giudicare, con parere non vincolante, su quant'altro il Consiglio Direttivo ritenga di porre alla sua attenzione.

Il Comitato Scientifico rende conto della propria attività, con brevi relazioni, solo al Consiglio Direttivo, salvo diversa delibera del Consiglio direttivo stesso.

Il Comitato Scientifico si riunisce, sempre in unica convocazione, con le modalità previste per il Consiglio Direttivo, ogni qualvolta il presidente o il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario.

Di ciascuna Riunione deve essere redatto un Verbale a cura del segretario che deve essere controfirmato dal Presidente.

Le riunioni sono presiedute dal Presidente e sono valide se oltre al Presidente è presente almeno la metà più uno degli altri componenti.

Il merito scientifico di quanto deliberato dal Comitato Scientifico, e ratificato dal Consiglio Direttivo, è inappellabile, sia dagli Associati sia da Terzi estranei all'Associazione.

 

Collegio dei Probiviri

- Art. 15 -

Il Collegio può essere eletto dall'Assemblea degli Associati, con le modalità previste per il Collegio dei Revisori, ed è composto da tre Membri effettivi e due supplenti, I membri, necessariamente scelti fra non Associati, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Collegio di Probiviri delibera in maniera definitiva, secondo equità e giustizia, su tutte le controversie insorte tra Associati e Consiglio Direttivo e tra i componenti del Consiglio e il Consiglio Direttivo stesso. La decisione del Collegio dei Probiviri deve essere comunicata per raccomandata con ricevuta di ritorno ai soggetti coinvolti. Adempiuta tale formalità il parere diventa esecutivo.

 

Finanze e Patrimonio

- Art. 16 -

Il Patrimonio dell'Associazione è indivisibile ed è costituito:

a) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;

b) dai contributi annuali e straordinari degli associati;

c) dai contributi, erogazioni e lasciti diversi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;

d) da tutti gli altri proventi, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.

L’Associazione può compiere tutte le operazioni finanziarie e patrimoniali, ivi comprese quelle mobiliari, occorrenti per lo svolgimento della propria attività.

Tutti i beni, lasciti contributi ricevuti devono essere documentati nel bilancio annuale.

All’associazione è fatto divieto di distribuire anche indirettamente utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi o riserve a capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o effettuate a favore di altre ONLUS che, per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria.

L’associazione ha l’obbligo di utilizzare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali di adesione all’Associazione, e le quote straordinarie, rappresentano unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio.

Non costituiscono pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, e non sono in alcun caso rimborsabili o trasmissibili.

 

Scritture contabili e Bilancio

- Art. 17 -

Oltre alla tenuta dei libri prescritti per legge, l’Associazione tiene i libri dei verbali e delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo nonché il Libro degli Aderenti all’Associazione.

In relazione alle attività direttamente connesse e al volume delle attività complessivamente svolte, l’Associazione tiene le scritture contabili previste dalle disposizioni di cui all’art. 25 D. Lgs 460/97. L'Esercizio Sociale va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre d’ogni anno. Il Consiglio Direttivo entro il 31 marzo di ciascun esercizio predispone il Bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e il Bilancio preventivo dell’esercizio in corso.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata entro il 30 aprile di ogni anno per l’approvazione del bilancio unitamente alla relazione di gestione e alla relazione del Collegio dei Revisori (se previsto). Indipendentemente dalla redazione del rendiconto annuale, l’associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura un apposito e separato rendiconto dal quale debbono risultare le entrate e le spese relative a ciascuna di dette celebrazioni, ricorrenze, campagne di sensibilizzazione.

 

Scioglimento

- Art. 18 -

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti.

In caso di scioglimento l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.

Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, o per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23/12/96 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Disposizioni finali

- Art. 19 -

La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo incaricherà il presidente del tribunale ove ha sede l’associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.

 

Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia. Letto, approvato e sottoscritto.

 

Il Presidente                                                                                        Il Segretario