Scriveva Thomas Mann nel suo libro ‘La Montagna incantata’ : ‘La Linfa è il prodotto migliore, il più segreto e delicato di tutto il lavorio del corpo. Si parla sempre del sangue e dei suoi misteri, lo si chiama umore speciale, ma è la Linfa il vero umore degli umori, l’essenza, il succo del sangue, una grande e deliziosa forza’. In effetti la Linfa è un liquido organico presente in tutti i tessuti del nostro corpo, con componenti simili a quelle del sangue, ma con concentrazioni diverse, prodotto del continuo lavorio delle cellule che espellono alcuni prodotti del loro metabolismo verso l’esterno affinché siano drenati e successivamente ‘depurati’. 

La “Linfologia” è definita letteralmente come quella parte della Medicina che si occupa dello studio della linfa e della circolazione linfatica e chilifera.

Nonostante la sua storia si perda nei secoli, si deve infatti al cerusico-anatomista Gaspare Aselli nel 1626 la prima sistematica descrizione dei vasi chiliferi, essa riveste ad oggi, un ruolo del tutto marginale all’ interno dei percorsi formativi e di studio della classe medica ed infermieristica. 

A fronte di ciò, la sua utilità e la sua diffusione nella pratica clinica risultano, al contrario, assolutamente indiscutibili e termini come linfa, linfocita, linfedema e linfatico ricorrono assai frequentemente nella pratica medica quotidiana.